Primo giorno di scuola: Come funziona un razzo ?

 

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Banchi a rotelle, covid, 150.000 professori in meno, mancano migliaia di bidelli e amministrativi, scuole che cadono a pezzi e avanti così, insegnanti senza cattedra e classi senza insegnanti, un miracolo questo tutto italiano, scuole per “tenere” i figli, tablet, PC, DAD, turni e via così.

Come ogni anno la partenza dell’anno scolastico dà l’esatta misura di come il nostro Bel Paese considera quella che dovrebbe essere la parte più importante della società: ragazzi e ragazze che saranno il futuro dell’Italia e insegnanti, cui deleghiamo la più nobile delle funzioni dell’umanità: la trasmissione della conoscenza. La scuola è un privilegio, poter imparare un dono che ci fa la vita, ma in queste condizioni se lo diciamo agli studenti ci prendono per deficienti, questa la triste realtà, altro che società della conoscenza.

L’epidemia ha fatto venire allo scoperto, assieme alla necessità di continuare a studiare/insegnare in qualche modo, l’irrefrenabile desiderio di delegare tutto il possibile alla tecnologia: mancano tablet, mancano PC; la didattica a distanza si può fare anche con il telefonino (ometto per carità il nome di chi lo ha pubblicamente)

In parte è giusto, ma occorre considerare che mentre la pedagogia che sta dietro all’insegnamento tramite lavagna, gesso e libro ha varie centinaia di anni di esperienza, quella  digitale, la pedagogia intendo, semplicemente non c’è.

Vorrei ricordare che la creatività, passione e la partecipazione degli alunni e alunne alla scoperta sono fondamentali, come sa chiunque abbia una seppur limitata esperienza di insegnamento. Chi di noi non ricorda questo o quell’argomento delle scuole per la passione con cui il tal insegnante ce lo ha fatto scoprire?

Mi fermo qua perchè dopo 40 anni di ricerca e insegnamento si rischia ad ogni angolo di essere dei tromboni noiosi….

Però, guardate come questi ragazzini cinesi con poche scatole di cartone, degli stracci colorati, che simulano il colore dei diversi gas di scarico, ci spiegano come si mette in orbita un satellite, che alla fine apre pure i pannelli solari….   Il tutto condito da un maestro che esce con la sua imperativa passione dallo schermo e ricorda la determinazione della tradizione secolare dell’insegnamento dei Mandarini.

Guardate che meraviglia, che passione, altro che banchi a rotelle e pc, questi ricorderanno tutta la vita come funziona un razzo.  Premi  qui