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Fiori spaziali e patate marziane

Sulla Iss, la Stazione spaziale internazionale che ci orbita sopra la testa da anni a 400 chilometri di altezza, pensano ai fiori. Non è per romanticismo o per rendere più accoglente l’ambiente, ma per continuare nella sperimentazione di tecniche di allevamento di vegetali.  Ovvia la previsione di viaggi spaziali di lunga durata che dovranno autosostenersi anche per il cibo. Comunque il bel fiore qui sotto, una zinnia, è perfettamente cresciuto nella Iss. 


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La foto l’ha spedita il 16 gennaio scorso il comandante Scott Kelly molto orgoglioso di mostrarla.L’esperimento era iniziato due mesi prima, il 16 novembre, e lo scopo principale era capire come si sviluppano piante, e fiori, in condizioni di gravità molto ridotte. Qualche problema, riferisce il comandante, nel capire quando la pianta aveva bisogno di acqua, come nei giardini terrestri, e dal risultato pare che gli astronauti abbiano proprio il police verde. Si è subito parlato di Marte ovviamente, l’obiettivo-ossessione degli umani. Lì una volta arrivati bisognerà anche mangiare e, come nel film “The Martian” le patate sembrano essere un ottimo candidato all’alimentazione degli astronauti.

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Ecco quindi il progetto “potatoes on Mars”, che Nasa ha intrapreso assieme al potente International Potatoes Center, prestigiosa istituzione peruviana che dal 1971 si occupa di ricerca e sviluppo in agricoltura. In Perù infatti le patate locali riescono ad attecchire anche negli aridi deserti delle Ande, in condizioni proibitive ed altezze da capogiro, su vette alte migliaia e migliaia di metri. Il ragionaento è: se dobbiamo studiare patate che crescano in suoli aridi e ambienti ostili meglio iniziare da queste, che sono campioni di resistenza e adattamento. Corretto. Certo le prime immagini di queste particolari patate non sono entusiasmanti, ma speriamo su Marte migliorino almeno di aspetto.


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