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Una politica “lunare”

Se mi eleggete vi regalo la Luna. Grosso modo questa la promessa di Newt Gingerich, candidato alla Casa Bianca. Non è un voto di scambio, ma un deciso programma per quanto riguarda la politica spaziale degli USA, troppo debole secondo il candidato presidenziale repubblicano.

Un particolare non banale è che promette una base abitata sulla Luna per il 2020, un sistema di propulsione nuovo di zecca che farebbe arrivare gli USA su Marte in 4 e 4 = 8 e infine grandi attività commerciali spaziali.  

                          Nasa-lunar-colony-02

Gingrich fa chiaramente appello al senso patriottico USA, dato che  con il ritiro del programma spaziale degli Shuttle NASA  lo scorso luglio, gli Stati Uniti sono ora totalmente "in mano" ai russi per portare i propri astronauti fino alla ISS. E così sarà fino al 2017 , quando i veicoli spaziali privati ​previsti da Obama saranno pronti.

La promessa è chiaramente irrealistica, ma mai sottovalutare i repubblicani, dicono negli USA, potrebbe essere il terzo cambio di politica spaziale USA in 5 anni, dopo il Piano Bush e quello Obama.